O SI VINCE O SI IMPARA

Ebbene sì
Dov’eravamo rimasti? Ah sì, al mio ritorno in palestra.
Purtroppo questo mio felice ritorno in palestra è durato veramente poco perché dopo qualche settimana ho avuto una ricaduta.



Si pensava che l’operazione che avevo subito non fosse andata bene, sono state fatte molte ipotesi, più o meno preoccupanti. Alla fine si è scoperto che avevo una pubalgia. Capito il problema, ho potuto curarlo nel modo giusto e finalmente adesso sto bene, sollevata e in forma.
Ma non sono state solo le mie disavventure sanitarie a tenermi lontana da qui.
Sono sparita, lo ammetto, e i motivi li avevo già accennato nell’ultimo post. In una fase di alti e bassi, questi ultimi sono stati spesso provocati dal rapporto con le persone che mi circondano.
E mi sono resa conto che per troppo tempo ho dato più importanza agli altri invece che a me stessa. Cercavo l’approvazione degli altri, cercavo conferme fuori da me stessa, basavo il giudizio sulla mia vita più su quanto percepivano gli altri che sui miei sentimenti. Al punto di convincermi che ero io quella sbagliata quando le cose non andavano.
In questi mesi ho cercato di cambiare prospettiva e ho cominciato a capire che devo pensare un po’ di più a me stessa, a fidarmi di me, a non dipendere dagli altri.
Probabilmente mi capiterà di commettere degli errori, di non vincere tutte le sfide che affronterò. Ma come ho sentito ieri alla radio, non vivrò questi passaggi come errori o sconfitte. Da oggi il mio motto sarà: nella vita non esistono fallimenti: o si vince o si impara.

OLTRE GLI OSTACOLI

In questi giorni sono tornata in palestra. Non ci entravo da due mesi, esattamente dall’11 maggio scorso.
È il giorno in cui ho subito un intervento chirurgico, a conclusione di una delle mie stagioni agonistiche più brevi e tribolate.
Facciamo un passo indietro. Quest’anno giocavo in una squadra di Padova. Ero carica di aspettative ma anche di timori. E in effetti, tra novembre e dicembre, mi sono dovuta fermare per dei problemi fisici. È iniziata una lunga sequenza di esami, controlli, visite, entra ed esci da ospedali, colloqui con i medici. Non si riusciva a capire cosa avessi. Qualcuno – perché purtroppo la vita ti mette alla prova in tutti i modi – ha anche pensato che fingessi: invece che aiutarmi o sostenermi, mi remava contro. E vabbè, mi è servito per fare pulizia fra le conoscenze: certe persone è meglio perderle che trovarle.
Finalmente ho avuto la diagnosi e sono stata operata. Adesso sono in ripresa, e oggi scrivo questo post per festeggiare il ritorno in palestra. È un traguardo, ma non so se è il punto di partenza per qualcosa di nuovo. Non son certa di riprendere a giocare a pallavolo, lo sport che fin da piccola mi ha impegnato ore e ore, che mi ha dato un sacco di soddisfazioni, che porterò sempre nel cuore. Non so se potrò giocare a beach-volley, se continuerò con la palestra o mi metterò a fare qualcosa di nuovo.
Sicuramente non starò con le mani in mano: dopo questi mesi, ho dimostrato a me stessa che si possono superare tanti ostacoli. Posso dirlo? Sono fiera di me.

Il mio 2022

Anche quest’anno è giunto al termine.

È tempo di bilanci. Ho riflettuto molto sul fare questo discorso o no, ma credo sia giusto mettere in fila i miei pensieri, le mie emozioni, belle e brutte. È un modo per dimostrare soprattutto a me stessa (del giudizio degli altri mi interessa relativamente) quello che sono e quello che valgo.

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L’estate sta finendo (con 2 mesi di ritardo)

E’ il titolo di una vecchia canzone. Mi è venuto in mente proprio ieri, mentre facevo una passeggiata con la mia amica Eleonora: più di 20 gradi a fine ottobre! Il clima è impazzito ma, dalle previsioni, sembra che tra pochi giorni le temperature cominceranno a scendere. Potremo allora dire veramente che l’estate sta finendo…

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