O SI VINCE O SI IMPARA

Ebbene sì
Dov’eravamo rimasti? Ah sì, al mio ritorno in palestra.
Purtroppo questo mio felice ritorno in palestra è durato veramente poco perché dopo qualche settimana ho avuto una ricaduta.



Si pensava che l’operazione che avevo subito non fosse andata bene, sono state fatte molte ipotesi, più o meno preoccupanti. Alla fine si è scoperto che avevo una pubalgia. Capito il problema, ho potuto curarlo nel modo giusto e finalmente adesso sto bene, sollevata e in forma.
Ma non sono state solo le mie disavventure sanitarie a tenermi lontana da qui.
Sono sparita, lo ammetto, e i motivi li avevo già accennato nell’ultimo post. In una fase di alti e bassi, questi ultimi sono stati spesso provocati dal rapporto con le persone che mi circondano.
E mi sono resa conto che per troppo tempo ho dato più importanza agli altri invece che a me stessa. Cercavo l’approvazione degli altri, cercavo conferme fuori da me stessa, basavo il giudizio sulla mia vita più su quanto percepivano gli altri che sui miei sentimenti. Al punto di convincermi che ero io quella sbagliata quando le cose non andavano.
In questi mesi ho cercato di cambiare prospettiva e ho cominciato a capire che devo pensare un po’ di più a me stessa, a fidarmi di me, a non dipendere dagli altri.
Probabilmente mi capiterà di commettere degli errori, di non vincere tutte le sfide che affronterò. Ma come ho sentito ieri alla radio, non vivrò questi passaggi come errori o sconfitte. Da oggi il mio motto sarà: nella vita non esistono fallimenti: o si vince o si impara.